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Salta il mercatino del libro usato

Dal 2009, le famiglie di San Gavino Monreale del Medio Campidano hanno conosciuto e potuto usufruire dell’ormai famoso Mercatino Provinciale del Libro Usato, organizzato ogni anno, da Settembre a Ottobre, dal Partito della Rifondazione Comunista a sostegno delle famiglie che avrebbero dovuto affrontare le spese dell’acquisto di libri di testo per le scuole medie inferiori e superiori.

Salta il mercatino del libro usato

Salta il mercatino del libro usato

Per chi l’ha conosciuto, per chi ci si è affezionato, per chi ha potuto veramente risparmiare la metà sul costo delle spese annuali, quest’iniziativa è stata importantissima in quanto consentiva, da un lato, di recuperare liquidità attraverso la vendita dei libri utilizzati gli anni precedenti e, dall’altro, di risparmiare metà prezzo di copertina sull’acquisto dei nuovi libri.

Dato che in tanti si chiedevano se anche quest’anno ci sarebbe stato il consueto appuntamento col “Mercatino”, la segreteria del PRC ha ritenuto doveroso dare alcuni chiarimenti, che pubblichiamo integralmente.

6° Mercatino Provinciale del Libro Usato… Quest’anno non ci sarà!

Anche quest’anno siamo stati sommersi da telefonate che ci chiedono quando poterci trovare “al Mercatino” e pertanto abbiamo ritenuto doverosi alcuni chiarimenti.

In tutti questi anni, in tanti, hanno pensato che dietro questa iniziativa, tutta politica, ci fosse probabilmente un qualcosa da guadagnare o, vedendo la nostra giovane età, che fossimo salariati al servizio di qualche potentato di partito.

Ci duole ricordare, come tante volte è capitato, che “il Mercatino” non era altro che la nostra Sede di Partito, Rifondazione Comunista, che per due-tre mesi, accantonando campagne elettorali e nel bel mezzo di congressi, diventava un luogo di incontro con tutti voi, nell’obbiettivo, tutto politico, di aiutarvi a sostenere le spese scolastiche per il nuovo anno.

Questo nell’idea che, in assenza di importanti investimenti statali, regionali, comunali sullo studio, potessimo essere noi a consentirvi di tenere qualche soldo in tasca ( questo si, reale, altro che abolizione dell’IMU sulla prima casa! ) e sempre noi a veicolare l’importanza fondamentale che come comunisti riponiamo nello studio quale mezzo di crescita e emancipazione.

Molto spesso questo non è stato capito, è stato frainteso, o il più delle volte è stato investito dalla solita malizia che troppo di frequente viene riversata su chiunque faccia politica per passione, quasi come se dietro ci possa e debba essere sempre qualcosa di sporco, di corrotto.

Non è stato capito, forse, fino a questo momento, in cui, ricevendo tante telefonate, non possiamo che dare a tutti la stessa risposta sul fatto che, quest’anno, il Mercatino non ci sarà.
Questo non per un motivo personale, per il fatto che potesse essere particolarmente faticoso dover sacrificare tanto tempo senza molto spesso ricevere nemmeno un “grazie” ma semplicemente perché, come da anni proviamo a spiegare, non siamo più in grado di pagare gli affitti per poter mantenere una sede di Partito e, di conseguenza, non ci potrà essere nessuna “sede del Mercatino”.

Ed è forse questa la dimostrazione plastica di come un Partito, composto pressoché esclusivamente da giovani, privo di qualsiasi finanziamento e con nessuna entrata economica, sia impossibilitato ad auto-mantenersi e di come, ora più che mai, a far politica possa essere soltanto chi finanziato e posto sotto controllo esterno, più o meno chiaro che sia.

I locali del Mercatino, per i restanti 10 mesi all’anno erano la nostra sede, il nostro luogo d’incontro dove, oltre al Mercatino, organizzavamo iniziative politiche, campagne elettorali, congressi, studiavamo le criticità delle amministrazioni locali spingendo affinchè venissero erogate con tempestività le borse di studio, chiedevamo conto delle strutture sportive dei nostri comuni, facevamo proposte nei consigli comunali e lavoravamo per un efficentamento della macchina amministrativa a vantaggio dei cittadini.

Forse è adesso che è più chiaro come il Mercatino fosse realmente un “servizio” e non un’ “attività” e quei “due euro” su ogni libro una necessità per poterci consentire di aprire di anno in anno e non una “taglia” che andava ad ingrassare la pancia di qualcuno.

A chi ci chiede di fare richiesta di locali comunali rispondiamo che il nostro era un impegno gratuito, non disinteressato.

L’interesse era riuscire a coinvolgervi in una rete che favorisse non solo il riutilizzo di libri ancora nuovi, combattendo così il costo dello studio, ma anche quello di sensibilizzare l’attenzione su quella che politicamente per noi è una priorità, ovvero la possibilità di garantire a tutti un futuro dignitoso attraverso l’impegno scolastico.

Un interesse che, le amministrazioni tutte, dovrebbero avere già in sé a partire dal momento in cui si candidano a “governare” e non ad “amministrare” un paese.

Per questo vi chiediamo di rigirare la domanda a chi oggi può intervenire con ancora più efficacia attraverso l’erogazione di borse di studio, rimborsi per attrezzature, rimborsi viaggio.

Ci rammarica che le tante famiglie che attendevano come ogni anno la nostra apertura e avevano imparato a conoscerci, non potranno per quest’anno venire a trovarci e avere l’occasione di risparmiare qualcosa.

Al tempo stesso non avremo noi l’occasione di potervi incontrare, di scambiare con voi qualche parola e aver modo di toccare ancora più con mano i tanti sacrifici che ogni famiglia deve fare per consentire ai propri figli un futuro migliore attraverso lo studio.

Ci auguriamo di poter riprendere nei prossimi anni la bellissima esperienza del Mercatino, quasi che questa sia solamente una parentesi negativa, e porgiamo a tutti gli Studenti e le Famiglie Sangavinesi i nostri migliori auguri per l’anno scolastico 2014/2015 invitandovi a non abbandonare mai l’investimento più importante della Vostra vita: quello sui Vostri figli e sul loro studio.

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