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venerdì, 27 Maggio 2022

Chiusura del punto nascita e nuovo ospedale di San Gavino, il punto di Rossella Pinna

Emergenza sanitaria

Stamattina abbiamo pubblicato un editoriale in cui abbiamo denunciato la situazione gravissima che riguarda gli ospedali periferici della Sardegna, in particolare l’Ospedale del Medio Campidano, privato di un servizio essenziale come il Punto Nascita. Nel frattempo, non decollano i lavori per la costruzione del nuovo ospedale, opera strategica rincorsa da oltre 10 anni ma che sembra non partire mai.

A poche ore dal nostro articolo sono arrivate alcune risposte alle domande poste dal nostro direttore alle istituzioni, per voce di Rossella Pinna, consigliera regionale di minoranza che rappresenta il territorio del Medio Campidano.

“Oggi è una giornata triste per la sanità del nostro territorio, con la dimissione degli ultimi bimbi e mamme, il nido e il relativo punto nascita dell’ospedale di San Gavino chiudono. Le future mamme dovranno rivolgersi necessariamente ai reparti di Oristano e Cagliari” – spiega Rossella Pinna.

“Di questo problema in particolare ho parlato in commissione sanità alla presenza dell’Assessore Nieddu – spiega la consigliera eletta nelle file del PD – al quale ho chiesto di adoperarsi per fare tutto ciò che è nelle sue possibilità per riaprire il prima possibile. Il reparto, con i suoi 500 parti l’anno, è un fiore all’occhiello della sanità regionale ed è un punto di riferimento per le donne di un territorio che va molto oltre i 28 comuni della Asl 6 del Medio Campidano. L’ Assessore ha riferito assicurando, innanzitutto, che la sospensione sarà temporanea e breve fino al reperimento dei pediatri neonatologi che consentano di garantire la sicurezza dei neonati”.

Il problema non sarà di semplice, né rapida soluzione: la difficoltà a reperire medici disposti al trasferimento a San Gavino sembra essere maggiore di quanto i vertici sanitari si aspettassero.

“L’Assessore – continua infatti Rossella Pinna – ha proseguito specificando che l’ultimo concorso per Pediatri non ha dato gli esiti sperati i quanto nessuno dei vincitori di concorso ha accettato le sedi ospedaliere proposte e tra queste San Gavino. Al momento è in corso la ricerca di disponibilità da parte dei medici Pediatri in servizio in altre sedi che accettino un trasferimento temporaneo, ma sembra che al momento la ricerca sia infruttuosa. Si tratta di un problema di non facile soluzione considerato che il CCNL prevede la volontarietà e non l’obbligo di accettazione della sede di servizio”.

Nelle ultime settimane si è parlato molto anche degli obiettivi assegnati ai manager delle nuove Aziende Sanitarie territoriali.

“A proposito degli obbiettivi assegnati ai Direttori Generali delle Asl – spiega la consigliera Pinna – l’assessore ha riferito inoltre che, allo scopo di responsabilizzare tutti ad una maggiore collegialità, sarà valutata la garanzia del funzionamento e dell’apertura 365 giorni l’anno di tutti i servizi previsti negli atti aziendali. La sofferenza dell’ospedale che in questi due anni di pandemia si è fatto carico di sostituire i presidi di Oristano e di Isili di volta in volta chiusi per carenza di medici non riguarda soltanto il punto nascita, ma anche il reparto di medicina, sovraccarico oltre misura di ricoveri, e del Pronto soccorso dove il numero dei medici si è ridotto di un’altra unità per trasferimento a seguito di concorso presso l’AOU di Cagliari.

Infine Rossella Pinna, dopo l’analisi del presente, ha toccato anche il tasto dolente del futuro della sanità del Medio Campidano, parlando del nuovo ospedale.

“Relativamente all’avvio del cantiere per il nuovo Ospedale, l’Assessore rispondendo alla mia domanda ha dichiarato che i lavori non sono ancora iniziati in quanto è necessario bonificare l’area da ordigni bellici e rimuovere una vecchia condotta idrica” – ha concluso la consigliera.

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