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martedì, 27 Settembre 2022

Trasporto pubblico e scuola: anno nuovo, problemi vecchi

Emergenza sanitaria

È bastata una sola settimana dalla data di riapertura delle scuole a far riesplodere il problema trasporti nel Medio Campidano.

Gli studenti e le loro famiglie sono costretti a numerosi disagi a causa dei continui disservizi nel trasporto pubblico. Disagi che vengono regolarmente segnalati da genitori, amministratori locali, studentesse e studenti: gli autobus in servizio per il trasporto pubblico dedicato ai pendolari sono in numero insufficiente, arrivano alle fermate intermedie già sovraccarichi e spesso non aprono nemmeno le porte lasciando a terra gli studenti.

I genitori sono quindi costretti, anche quest’anno, a perdere ore di lavoro per accompagnare e riprendere i ragazzi a scuola con l’automobile, con un impatto economico non trascurabile, considerando i costi della benzina.

La Regione Sardegna, già un anno fa, dopo le manifestazioni degli studenti culminate con l’occupazione pacifica della Piazza Marconi a San Gavino Monreale (comune sede di due Licei) aveva garantito una rapida soluzione del problema con investimenti per 340 milioni di euro per rinnovare parco autobus e assumere nuovi autisti. A distanza di dodici mesi, però, la situazione trasporti nel Medio Campidano rimane la medesima.

E il problema non tocca solo gli studenti, ma anche i tantissimi pendolari che utilizzano i mezzi pubblici per recarsi a lavoro o per raggiungere l’ospedale o gli ambulatori sparsi nel territorio. I cittadini del Medio Campidano, dopo le promesse, attendono risposte concrete.

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