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Come far risollevare le aziende alluvionate?

Nelle ore immediatamente successive all’avvento di Cleopatra sui nostri cieli e sulle nostre terre, è scattata una gara di solidarietà senza precedenti, per aiutare tutti coloro che avessero subito dei danni causati dell’esondazione dei nostri due fiumi principali.

Nell’ultima settimana abbiamo segnalato e pubblicizzato tutta una serie di bellissime iniziative: le ricordiamo ancora una volta a tutti, in modo da aiutarvi a scegliere quella che più ritenete vicina alle vostre possibilità e alla vostra sensibilità personale.

• Conto corrente per le donazioni
• Centro di raccolta beni di prima necessità
• T-Shirt in vendita per beneficenza
• Distribuzione di beni di prima necessità

Abbiamo sostenuto ognuna di queste iniziative con piacere, ma tutto questo forse non basta. C’è sempre il rischio che dopo qualche tempo il ritmo delle donazioni si esaurisca: i media ne parleranno sempre meno, e le aziende verranno abbandonate a loro stesse.

Noi di San Gavino Monreale . Net vi suggeriamo un sistema infallibile per aiutare in maniera continuativa le aziende sangavinesi colpite dall’alluvione e danneggiate economicamente. E’ semplice: è sufficiente fare tutti i nostri acquisti a San Gavino Monreale! Questo è l’unico sistema per fare risollevare rapidamente l’economia del nostro paese: è un sistema semplice, duraturo, che non comporta ulteriori spese per i cittadini.

Come far risollevare le aziende alluvionate?

Come far risollevare le aziende alluvionate?

Forse in qualche caso spenderemo qualche euro in più per la nostra spesa, forse dovremo cambiare qualche abitudine, ma lasciare i soldi dei sangavinesi a San Gavino, soprattutto in questo periodo è un gesto di grande lungimiranza, oltre che di solidarietà. Perché noi sardi siamo orgogliosi e non amiamo ricevere “beneficenza”, e anche quando la facciamo, generalmente ci piace farla sottovoce, con una sorta di pudore che ci tiene lontani dai riflettori. Sostenere i nostri compaesani messi in ginocchio dall’alluvione in modo che non sia la “carità” a farli risollevare, ma il loro lavoro, è il migliore regalo che possiamo fare a noi stessi e agli altri.

E allora questo è il nostro appello: Natale non è poi così lontano e il mese che lo precede è un mese di acquisti, anche in un periodo di crisi come questo. Cerchiamo di spendere a San Gavino i soldi che spenderemmo in giro per il mondo. E se siete d’accordo con noi, seguite il nostro suggerimento e condividetelo con i vostri amici e parenti.

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