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martedì, 27 Ottobre 2020

Degrado della vecchia stazione FS

Emergenza sanitaria

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Dopo l’apertura della nuova stazione ferroviaria, RFI ha proditoriamente abbandonato il sito di quella vecchia, portando via quello che poteva ancora servire e ammucchiando ciò che era ormai inutile.

L’incuria da una parte, la stupidità umana dall’altra, formano un cocktail micidiale e in poco tempo la vecchia stazione viene assalita dai vandali che la devastano. All’interno dei locali tutto è stato distrutto, vetri rotti, olio esauto versato sui pavimenti, persino i resti di un fuoco che poteva degenerare in incendio. Nel piazzale i resti delle opere di smontaggio dei binari, erbacce e spazzatura varia. Qualche fusto di olio.

Una vera discarica a cielo aperto, con rifiuti di diversa pericolosità. In seguito all’intervento delle forze dell’ordine di qualche settimana fa, tutti gli sbocchi al piano terra dei locali della vecchia stazione sono stati sbarrati, a volte con lamiere altre con muratura in mattoni, per impedire l’accesso alla struttura. Il perimetro viene recintato come nella foto scattata tra via Mazzini e via Palermo.

La politica della “messa in sicurezza” dei luoghi invece della bonifica viene sempre preferita per ovvi motivi di costo, ma se l’erba non viene tagliata con l’arrivo della stagione calda andiamo incontro anche al rischio incendi che per delle strutture costruite a ridosso delle abitazioni può essere ancora più pericoloso.

Il mio augurio è che RFI provveda alla bonifica e restituisca questo angolo di paese alla cittadinanza per uso pubblico: che il bilancio sociale e il tanto decantato rispetto per l’ambiente non rimanga solo un documento in bella mostra sul loro sito internet.

Da parte mia, non starò di certo a guardare.

Stefano Garofano

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