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sabato, 24 Luglio 2021

Interviste ai candidati: Giulia Serra

Emergenza sanitaria

Michela Murgia era l’ago tra i due favoriti. Purtroppo si è fermata al 10% ma nonostante ben 75 mila voti non è riuscita ad entrare in consiglio. Tra le sue liste spiccava Gentes, che a San Gavino presentava una ragazza giovane capace di prendere tanti voti pur essendo alla prima esperienza e senza un partito forte a sostenerla: si tratta di Giulia Maria Serra, la quale ha risposto a qualche domanda sulla sua campagna elettorale e molto altro.

Interviste ai candidati: Giulia Serra
Interviste ai candidati: Giulia Serra

Chi è Giulia Serra e perché ha deciso di candidarsi?
Sono semplicemente una studentessa e credo che la nostra generazione stia vivendo un momento difficile: spesso viviamo il disagio di non trovare la risposta alle nostre domande e ci viene tolta la possibilità di guadagnarci un futuro. La politica allora diventa un mezzo di grande importanza in quanto responsabile delle scelte che riguardano il nostro futuro.

Ritieni il tuo risultato personale positivo o negativo? Ti aspettavi diversamente?
Il risultato raggiunto è stato abbastanza positivo e non me l’apettavo. Probabilmente, il fatto che fossi molto giovane e alle prime esperienze ha portato ad apprezzare il mio impegno in politica, in un periodo in cui si sente il bisogno di cambiare.

La Murgia solo al 10%, visti i sondaggi iniziali, pare un flop. Cosa è mancato per insidiare i due principali competitors?
Forse ci aspettavamo un po’ di più, almeno per quanto riguarda la coalizione. La Murgia è comunque partita da zero e nel giro di qualche mese è riuscita a raccogliere moltissimi consensi, da parte sopratutto degli indecisi. Sicuramente siamo stati danneggiati da una legge elettorale che non ha permesso a più di 70 mila sardi di essere rappresentati in consiglio regionale.

Ti va di raccontare le sensazioni della tua campagna elettorale? Come è stata? Cosa hai imparato?
La campagna elettorale è stata un esperienza forte e formativa. Mi sono impegnata molto per farmi conoscere, grazie anche all’aiuto di chi mi è stato vicino. Mi sono confrontata con altre persone, con altri modi di pensare, e ho imparato da quelli più esperti di me. Ammetto che certe volte è stato difficile, ma ne è valsa la pena visto il risultato finale.

Visto il tuo risultato, pensi di candidarti in paese o comunque di costruire un progetto per le prossime comunali?
Posso dire che questa esperienza mi ha lasciato tanta voglia di fare e di impegnarmi ancora. Non so se parteciperò alle prossime elezioni comunali, ma credo che possano essere un’occasione per imparare ancora, fare di più e meglio, specie per il nostro paese.

Cosa pensi possa servire a San Gavino in questo momento storico? Quali potrebbero essere le ricette possibili?
San Gavino è un paese che negli ultimi anni ha perso moltissimi giovani: molti si sono allontanati per cercare un occupazione. Io credo che ci debba essere la partecipazione attiva da parte di tutti, nel senso che possiamo mettere a disposizione le nostre conoscenze per migliorare. Un punto di partenza potrebbe essere quello di prendere coscienza delle nostre possibilità, sia a livello personale che a livello di comunità.

Intervista di Simone Spada

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